In questa sezione descrivo il mio metodo di lavoro. Sono un’esperta in terapia familiare nota anche come terapia sistemico relazionale.
Vediamo di cosa si tratta partendo dal concetto di famiglia.
La famiglia è il nostro primo sistema di appartenenza: noi apparteniamo alla nostra famiglia e, allo stesso tempo, la nostra famiglia appartiene a noi.
La famiglia è il punto di partenza su cui costruiamo la nostra identità e il nostro modello relazionale. Dalla nostra famiglia, infatti, acquisiamo una sorta di “copione” che in qualche modo ci è stato insegnato, anche se non esplicitamente, e che tendiamo ad applicare nella nostra vita in diverse situazioni.
È come se portassimo delle lenti con cui osserviamo il mondo: queste lenti sono l’eredità dei nostri genitori, dei nostri nonni o dei nostri zii, di quello che abbiamo sperimentato dentro la nostra famiglia, di quello che ci è stato raccontato e di quello che è stato tenuto segreto. Cambiando le lenti di questi occhiali possiamo scoprire nuove realtà. È proprio quello che si fa con la terapia sistemica: un lavoro per aiutare la persona a cambiare il suo punto di vista
Il disagio, infatti, molto spesso nasce dal rimanere legati a vecchi schemi relazionali che ad un certo punto non si conciliano più con la situazione attuale della famiglia o della persona.
Quando si cerca di resistere al cambiamento, allora si spegne la nostra spinta vitale, si blocca l’energia che porta l’uomo alla piena realizzazione del proprio sé e si genera sofferenza.
La psicoterapia sistemico – relazionale trova il suo campo privilegiato di intervento nella terapia di coppia e nella terapia familiare ma può anche essere condotta con l’individuo mantenendo il fuoco dell’attenzione sui contesti relazionali a cui appartiene. E’ particolarmente utile per gli adolescenti e i giovani adulti che hanno bisogno di vedere il mondo con occhi nuovi per portare a termine il proprio progetto di vita.
Si tratta di una terapia relativamente breve. Le sedute durano un’ora e hanno una frequenza settimanale o quindicinale.


